Ci troviamo nella capitale della Romania, una città che conta oltre 2 milioni di abitanti e che negli ultimi anni è diventata una delle mete emergenti dell’Europa orientale, con anche moltissimi turisti italiani.
La città è stata fondata nel XV secolo, dal principe della Valacchia Vlad IV, detto l’Impalatore e chiamato anche nella letteratura “Dracula”. Per anni rimase solamente la residenza invernale dei principi, ma poi nel 1659 divenne la capitale definitiva del principato di Valacchia e nel 1859, con l’unione di Valacchia e Moldavia che segnò la nascita della Romania, ne diventò sua capitale.
Si è sviluppata soprattutto tra Ottocento e Novecento, con l’intervento di alcuni architetti francesi. Infatti, è anche chiamata la “Piccola Parigi dell’Est” per i suoi eleganti edifici neoclassici, i grandi boulevard e l’influenza francese visibile nel tessuto urbano.
Però accanto ai palazzi storici e alle chiese ortodosse, si trovano le monumentali costruzioni dell’epoca comunista, infatti durante la dittatura di Ceaușescu, interi quartieri storici furono rasi al suolo per fare spazio a imponenti strutture in stile socialista. Tra questi il celebre Palazzo del Parlamento, simbolo del regime di Ceaușescu e oggi uno degli edifici amministrativi più grandi al mondo.
La Bucarest di oggi è una metropoli vibrante, caratterizzata da un forte contrasto visivo tra chiese ortodosse medievali, palazzi parigini e blocchi di cemento dell’era comunista.
In ogni caso è una città che ha molto da offrire, una meta economica, molto spesso sottovalutata. Il suo centro storico è piccolino, per cui si presta perfettamente ad un viaggio di un weekend. Se avete a disposizione 3 giorni interi, invece, potete dedicare uno di questi alla scoperta della bellissima regione della Transilvania.
FAQ
Come arrivare?
È molto semplice raggiungere Bucarest in aereo dall’Italia, infatti, ci sono voli giornalieri da tutti i principali aeroporto italiani. L’aeroporto principale della città è Henri Coandă (Otopeni), situato a circa 16 km a nord del centro. Ci sono voli sia con compagnie low-cost come Wizz Air e Ryanair, sia con la compagnia di bandiera Tarom.
Per raggiungere il centro città, il treno è sicuramente la soluzione più rapida. Si può raggiungere a stazione centrale (Gara de Nord) in circa 20 minuti. In alternativa, si può utilizzare la linea express 100 degli autobus, che lo collega direttamente con il centro (Piața Unirii) in circa 40-50 minuti. Altrimenti per risparmiate tempo si può utilizzare i taxi ufficiali o le app di Bolt o Uber.
Dove dormire?
Il centro storico di Bucarest è rappresentato dal quartiere di Lipsicani, dove si trovano le maggiori attrazione turistiche. Quindi, vi consiglio di alloggiare all’interno del quartiere o in quelli circostanti, in modo da poter esplorare a piedi la città. Io ho alloggiato nel quartiere di Piața Romană, che si trova subito a nord di Lipsicani. Si tratta di una zona economica, tranquilla e sicura.
Come muoversi?
Visto che il centro è molto raccolto, non utilizzerete moltissimo i mezzi pubblici, ma esplorerete a piedi gran parte della città.
In ogni caso, può essere utile la metropolitana. Ci sono 5 linee principali, per i turisti la più utile è la M2 (linea blu), che attraversa la città da nord a sud toccando i punti chiave (Piața Victoriei, Piața Romana, Universitate, Piața Unirii). I biglietti si possono comprare in stazione, ma si può anche pagare contactless ai tornelli.
In superficie, autobus e tram coprono ogni angolo della città. I biglietti non si acquistano a bordo, ma tramite le casse automatiche.
In alternativa, potete utilizzare i taxi, io consiglio sempre di optare su Uber o Bolt per avere la certezza dei prezzi applicati. Solitamente che pochi euro vi potete spostare in tutto il centro città.
Itinerario
GIORNO 1 – Scoprendo il centro storico: Ateno Romeno, quartiere Lipscani, Palazzo del Parlamento e Cattedrale della Salvezza del Popolo.
Il primo giorno, una volta raggiunto il centro dall’aeroporto, possiamo cominciare ad esplorare la città. Il punto di partenza è l’Ateno Romeno (Ateneul Român), una bellissima sala concerti costruita in stile neoclassico nel 1888, dove oggi suona l’Orchestra Filarmonica “George Enescu“. L’esterno è celebre per la magnifica cupola e per i curati giardini che si trovano di fronte. L’interno è molto elegante, con un’ampia sala con platea conta ben 600 posti e 52 logge. Si può visitare al costo 15 Lei (circa 3€), pagabili solo in contanti all’ingresso.
L’itinerario prosegue camminando lungo la via principale e più elegante di Bucarest, ovvero Calea Victorei, che nei fine settimana viene chiusa al traffico ed è completamente pedonale. È stata realizzata alla fine del XVII secolo si è sviluppatoa durante il periodo in cui la città era conosciuta come la “Piccola Parigi”, per cui di essa si incontrano diversi edifici in stile neoclassico ed è uno dei luoghi più piacevoli da esplorare a piedi, grazie ai suoi caffè storici, musei e hotel di lusso.
Pochi passi più avanti possiamo subito ammirare la Statua Equestre di Carlo I (Statuia Ecvestră a lui Carol I) dedicata al re considerato il fondatore della Romania moderna. Alle sue spalle si trova un bellissimo palazzo neoclassico, che ospita la Fondazione Universitaria Carol I, oggi sede della Biblioteca Centrale Universitaria. Sull’altro lato potrete ammirare, invece, il Palazzo Reale di Bucarest, che oggi ospita il Museo Nazionale d’Arte della Romania.
Al momento ci troviamo in Piața Revoluției, una delle piazze più importanti di Bucarest, famosa in quanto qui si svolsero gli eventi decisivi della rivoluzione rumena del 1989, che portarono alla caduta del regime di Ceaușescu. È stato costruito anche un memoriale dedicato alle vittime, ovvero il monumento in marmo con una corona in metallo sulla cima, che si trova al centro della piazza.
Proseguiamo lungo la via, tra eleganti palazzi neoclassici e purtroppo alcuni palazzi decadenti in stile sovietico. Ad un certo punto, sulla sinistra si trova la The Umbrellas’ Street (Strada cu Umbrele), una piccola strada decorata con centinaia di ombrelli colorati sospesi sopra la via, diventata uno degli spot più fotografati del centro.
Arriviamo fino all’incrocio con Bulevardul Regina Elisabeta, dove sulla destra possiamo ammirare il Palazzo del Circolo Militare Nazionale (Cercul Militar Național). Questo uno degli edifici storici più eleganti del centro, costruito all’inizio del XX secolo e ancora oggi è la sede del circolo ufficiale dell’esercito rumeno. Noi svoltiamo a sinistra fino a raggiungere Piața Universității, una delle piazze più importanti, anche questa con una grande importanza storica visto che si sono svolte manifestazioni cruciali durante la rivoluzione e anche molte proteste politiche successive. Al centro le state raffigurano i re della Romania.
Ritorniamo indietro, però decidiamo di fermarci per uno spuntino al volo da Luca, una catena di panifici molto famosi in tutta la Romania, dove trovare diversi deliziosi prodotti dolci e salati.
Si prosegue sempre lungo Calea Victorei, addentrandoci nel quartiere Lipsicani, il più antico e caratteristico di Bucarest, cuore del centro storico e antico fulcro commerciale della città, tant’è che deve il nome aI mercanti che commerciavano con Lipsia. Pochi passi più avanti sulla sinistra troviamo il Pasajul Macca-Vilacrosse. Si tratta di un passaggio coperto costruito alla fine dell’Ottocento, con una copertura in vetro giallo che crea una luce particolare ed una atmosfera molto elegante, al cui interno si trovano vari locali, bar e ristoranti.
Passeggiamo fino a notare uno degli edifici più iconici di Bucarest, con una grande cupola centrale in vetro e metallo ed una facciata monumentale molto elegante. È il Palazzo CEC (Casa de Economii și Consemnațiuni), costruito tra fine Ottocento e inizio Novecento, oggi sede della storica banca rumena CEC Bank.
Svoltiamo a sinistra lungo Strada Stavropoles e raggiungiamo il Monastero Stavropoleos (Biserica Mănăstirii Stavropoleos), una pittoresca chiesa ortodossa che risale al 1724, costruita in stile brâncovenesc, tipico dell’architettura rumena. È uno dei luoghi più particolari e affascinanti della città, la cui entrata gratuita permette di esplorare sia la chiesa che il chiostro.
Raggiungiamo una delle zone più movimentate del quartiere, dove si trovano tantissimi locali con tavolini all’aperto. Percorriamo Strada Lipscani, fino a raggiungere la Libreria Carosello (Cărturești Carusel), una delle librerie più famosa di Bucarest e una delle più belle d’Europa. È ospitata all’interno di un elegante edificio storico, che ha riaperto ha riaperto nel 2015 trasformandosi in un enorme spazio culturale. All’interno la libreria si sviluppa con una grande apertura centrale e diversi piani laterali, a cui si accede con delle scale a chiocciola. L’interno è completamente bianco e la luce che entra dal soffitto in vetro crea una atmosfera molto suggestiva.



Scendiamo lungo Strada Selari e facciamo una breve tappa alla Chiesa ortodossa di Sant’Antonio (Biserica Ortodoxă Sfântul Anton – Curtea Veche) tra le più antiche della città ancora conservate. Costruita nel XVI secolo, è famosa per i suoi affreschi ortodossi e l’architettura in mattoni rossi. Per molti anni è stata la chiesa dove venivano incoronati i principi della Valacchia.
Nelle vicinanze si trova una delle piazze più grandi ed importanti di Bucarest, ovvero Piața Unirii, punto di collegamento tra il centro storico e i grandi boulevard della città. Al centro si trova una fontana spettacolare che nelle sere d’estate si anima con show di luci, musica e giochi d’acqua. Purtroppo, quando sono stato l’intera area era in restauro, quindi non l’ho potuta ammirare.
Dalla piazza si snoda il Bulevardul Unirii uno dei viali più grandi e monumentali di Bucarest, costruito durante il regime di Ceaușescu. Collega Piața Unirii al Palazzo del Parlamento, che scorgiamo in lontananza. È circondato da enormi palazzi simmetrici in stile comunista e al centro delle due carreggiate molto larghe si trovano delle fontane monumentali.
Passeggiamo lungo l’area pedonale che si trova lateralmente, sotto gli alberi, fino a raggiungere Piața Constituției, ovvero l’ampio piazzale che si trova di fronte al Palazzo del Parlamento (Casa Poporului / Palatul Parlamentului). È il simbolo di Bucarest e uno degli edifici amministrativi più grandi al mondo: con i suoi oltre 350.000mq è secondo per estensione e terzo in volume. Fu voluto da Ceaușescu negli anni ’80 durante il regime comunista. Oggi è la sede del parlamento romeno, ed è visitabile solamente con dei tour guidati.
Vi renderete conto della grandezza ancor di più quando dovrete circumnavigarlo, infatti, alle sue spalle si trova la Cattedrale della Salvezza del Popolo (Catedrala Națională a României). È una delle più grandi cattedrali ortodosse al mondo, la cui costruzione è iniziata nel 2010 ed è stata inaugurata nell’ottobre 2025. Ha un’altezza di 27 metri e può ospitare oltre 5000 fedeli. Ci limitiamo ad ammirarla dall’esterno, dal grande piazzale che si trova di fronte.



Percorrendo Bulevrdul Natiunile Unite ritorniamo vero il quartiere di Lipsicani e visto che si è fatto tardo pomeriggio possiamo optare per un aperitivo nel rooftop più famoso della città. Ci dirigiamo al Linea / Closer To The Mon, il cui accesso è un po’ nascosto: si trova su Strada Lipscani 17 tramite un ascensore. In questo locale potete godervi un aperitivo con vista dall’alto della città di Bucarest. È fortemente consigliata la prenotazione tramite il loro sito, soprattutto se volete bere o cenare all’interno dei pittoreschi igloo.
Per cena potete optare per uno dei ristoranti tipici più conosciuti della città, ovvero il Caru’ cu Bere o il Hanul lui Manuc. Qua potete provare diversi piatti tipici rumeni, tra cui le varie zuppe, come la Ciorbă de burtă, e i Papanași come dolce, il dessert simbolo della Romania. È consigliabile prenotare con largo anticipo, anche tramite il sito online, in quanto sono molto famosi e ci vanno la gran parte dei turisti.
GIORNO 2 – La Transilvania: escursione di un giorno tra Castello di Peleș, Castello di Bran e Brașov.
Nel caso in cui abbiate tre giorni a Bucarest, quello centrale vi consiglio di dedicarla alla scoperta della Transilvania. Questa è la regione più famosa della Romania, situata nella parte centro-occidentale del paese e circondata dalla catena montuosa dei Carpazi. È celebre in tutto il mondo per i suoi paesaggi naturali, le città medievali, i castelli e i miti legati alla figura di Dracula.
La potete esplorare tramite un tour organizzato che parte da Bucarest, ci sono diversi tour operator che le organizzano. Io ho acquistato questa e l’ho pagata circa 35€, in una giornata intera vi permette di visitare le tre attrazioni principali della regione: il Castello di Bran, Brașov e il Castello di Peleș. In alternativa potete noleggiare un’auto per raggiungerla, sono sconsigliati invece bus e treni, ma se avete solo un giorno la soluzione migliore è il tour organizzato.
Per arrivare in Transilvania ci vorranno circa 3 ore di strada, attraverserete prima le grandi distese della pianura della Valacchia e poi vi addentrerete tra le montagne dei Carpazi. Una delle prime attrazioni si trova nella località montana di Sinaia (che in realtà è ancora in Valacchia) ed è il Castello di Peleș.
È uno dei castelli più belli della Romania, che fu costruito tra il 1873 e il 1914, come residenza estiva del re Carlo I di Romania. È considerato un capolavoro dell’architettura neorinascimentale tedesca, il castello colpisce per le sue torri slanciate, le facciate decorate e gli interni sontuosi. Al suo interno si trovano oltre 160 stanze riccamente arredate, sale tematiche, collezioni d’arte, armature e preziosi elementi decorativi provenienti da tutta Europa.
È visitabile acquistando il biglietto al costo di 100 lei (circa 20€). La disponibilità è, però, molto limitata, per cui è consigliabile acquistarli con anticipo. Il castello si trova all’intero di un immerso e magnifico parco, circondato da boschi e montagne, in cui passeggiare nella natura ammirando il castello. L’accesso al parco è gratuito, per cui io mi sono limitato alla visita dell’esterno.
L’attrazione più iconica e visitata della Transilvania è, invece, il Castello di Bran. Questo castello è stato costruito nel XIV secolo come fortezza difensiva, arroccato su una rupe all’interno di una gola, in un contesto davvero scenografico.
È conosciuto in tutto il mondo come il “Castello di Dracula”, anche se in realtà i legami storici con Vlad III sono limitati e non vi sono prove che vi abbia realmente vissuto. In realtà questa associazione viene dal romanzo dello scrittore Bram Stoker, in cui descrisse un castello arroccato su una rupe in Transilvania, che ricorda molto l’aspetto di questo.
Il castello è visitabile, il suo interno è più che altro un museo dedicato alla regina Maria di Romania, che per donazione ne divenne proprietaria nel 1920 e lo trasformò in una confortevole residenza. Si possono visitare le stanze arredate con i mobili dell’epoca, i cortili e le torri. È vero che in alcune stanze sono state predisposte delle esposizioni dedicate alla leggenda di Dracula.
Il biglietto d’ingresso costa 100 lei (circa 20 €) ed è consigliabile acquistarlo online. Nonostante la prenotazione sia per fascia oraria, molto spesso non viene rispettata e la fila per entrare può essere molto lunga. Se invece volete accedere subito e saltare la coda è necessario pagare un ulteriore supplemento.
Oltre a due bellissimi castelli, non può mancare una visita alla cittadina di Brașov, il cui centro storico medioevale è tra i migliori della Romania. Il una città molto raccolta, circondata delle antiche mura difensive, adatto ad essere visitata in un paio d’ore.
Il cuore della città è Piața Sfatului, la piazza centrale della città molto elegante, circondata da ordinati palazzi colorati e con al centro la Casa del Cansiglio (Casa Sfatului), con la sua caratteristica torre dell’orologio. Passeggiate per le stradine del centro che circondano la piazza, tra boutique, bar e ristoranti. Non può mancare una visita alla Biserica Neagră (Chiesa Nera), il monumento più importante della città e il più grande edificio gotico della Romania, costruita tra il XIV e il XV secolo dalla comunità sassone della città. Deve il suo nome all’incendio del 1689 che annerì le sue mura durante un devastante rogo che colpì Brașov.
Se avete altro tempo, prendete la Telecabina Tâmpa, che vi permette di raggiungere la cima dell’omonimo monte, in cui si trova la celebre scritta “Brașov”. Dal punto panoramico si può godere di una splendida vista sulla città dall’alto.
La giornata termina nel tardo pomeriggio, riaspettano altre 3 ore di strada per rientrare a Bucarest. Vi ricordo che nel prezzo del tour organizzato non sono inclusi i biglietti di ingresso ai castelli. Ho trovato molto scomodo che non sia possibile acquistarli prima in autonomia, non sapendo l’orario di arrivo e l’ordine delle tappe. La guida ve li farà comprare online poco prima dell’arrivo, correndo il rischio che siano terminati.



GIORNO 3 – Ultime ore a Bucarest: King Michael I Park, Museo Nazionale del Villaggio Dimitrie Gusti, Arco di Trionfo e Therme di Bucarest.
È l’ultimo giorno nella capitale rumena, possiamo iniziare con una colazione al Grand Cafè Van Gogh, l’elegante caffè ispirato all’artista, con interni eleganti e colorati. Ricordatevi che è consigliato prenotare online se si vogliono evitare le lunghe code (la domenica che non è consentita la prenotazione). Inoltre, le opinioni sono molto contrastanti, alcuni lo adorano per location e atmosfera, altri lo considerano un po’ turistico e caro rispetto alla qualità.
La giornata comincia con una passeggiata al King Michael I Park, conosciuto ancora da quasi tutti come “Parcul Herăstrău”. Dal centro, per raggiungerlo possiamo prendere la linea M2 della metro e scendere alla stazione di Aviatorilor. È il parco più grande di Bucarest, creato nel 1936 attorno al lago Herăstrău. Questa grande area verde è ideale per passeggiare, andare in bici, fare sport o rilassarsi sul lungolago.
Dal parco si può accedere al Museo Nazionale del Villaggio Dimitrie Gusti, ovvero un enorme museo all’aperto dedicato alla vita rurale tradizionale rumena, dove sono state ricostruite case autentiche provenienti da tutte le regioni della Romania. L’ingresso costa 40 lei (circa 8€). Noi per questioni di tempo abbiamo evitato di entrare, preferendo passeggiando nel parco vista la bella giornata.
Raggiugniamo così la piazza dell’Arco di Trionfo (Arcul de Triumf), uno dei monumenti simbolo di Bucarest e ispirato a quello di Parigi. L’attuale versione fu inaugurata nel 1936 per celebrare la vittoria della Romania nella Prima Guerra Mondiale e l’unificazione del paese. È alto 27 metri ed al suo interno ci sono delle scale che conducono alla terrazza panoramica. L’ingresso costa 15 lei (circa 3€).
La rimanente parte della giornata, prima di andare in aeroporto, la dedichiamo ad una delle attrazioni più conosciute della città: le Therme di Bucarest. Si trovano molto distanti dal centro, per cui vi consiglio di prendere un Uber (circa 12-14€), ed in circa 20 minuti sarete arrivati. Sono uno dei complessi termali più grandi d’Europa, un vero paradiso tropicale, con piscine calde, scivoli, saune e aree relax. A mio avviso meritano davvero, sono ben organizzate e davvero pulite. Ci sono vari ingressi, in base alla durata e alle aree in cui accedere. Infatti, sono suddivise in tre zone:
- Galaxy: la più divertente con scivoli e piscine, adatta anche alle famiglie;
- Palm: la zona relax tropicale con grandi piscine e palme vere;
- Elysium: l’area premium con saune, trattamenti e ambienti più tranquilli.
Ogni biglietto consente l’accesso anche alle aree inferiori e i bambini possono accedere solo alla prima. Per tutte le informazioni e i prezzi vi rimando al sito ufficiale. È consigliabile prenotare online, ma potete pagare anche direttamente alle casse automatiche. È possibile noleggiare e compare asciugamani, accappatoi, ciabatte e costumi. All’ingresso riceverete un bracciale che vi permetterà di accedere allo stipetto, alle varie zone e di pagare tutto quello che comprerete all’interno. Io vi consiglio l’accesso Palm o Elysium se siete amanti dele saune, per una durata di 3 o 4 ore.
Dopo esserci rilassati, la giornata giunge al termine, così come il soggiorno a Bucarest. Per tornare in aeroporto potete prendere l’autobus 442, che passa ogni mezzora e ci mette circa 15 minuti. In alternativa, potete cercare un Uber, ma attenti che qua gli autisti vi chiederanno di cancellare la corsa e vi porteranno in aeroporto solo pagando una tariffa che vi diranno loro, in contanti.



Conclusione
In conclusione, Bucarest è una destinazione ideale per un weekend lungo, capace di sorprendere con il suo mix di storia, architettura, cultura e vita urbana. La Romania è ancora oggi uno dei Paesi più sottovalutati dal punto di vista turistico, ma offre un patrimonio ricco e autentico tutto da scoprire.
In soli tre giorni è possibile visitare la capitale, passeggiare tra i suoi eleganti viali e il vivace centro storico, e allo stesso tempo concedersi un assaggio della misteriosa e leggendaria Transilvania, tra castelli, città medievali e paesaggi dei Carpazi.
Economica, pulita, sicura e ben collegata, Bucarest rappresenta una scelta perfetta per chi cerca una meta europea diversa dal solito, capace di combinare fascino storico, atmosfera contemporanea e ottimo rapporto qualità-prezzo. Una città che spesso supera le aspettative di chi la visita per la prima volta