Tenerife: 7 cose da vedere

L’isola di Tenerife è la più grande e visitata delle Canarie, un arcipelago composto da sette isole di origine vulcanica facenti parte della Spagna, situate nell’Oceano Atlantico di fronte alla costa nordoccidentale dell’Africa. È meta di oltre cinque milioni di turisti l’anno, spinti dalla possibilità di godersi una rilassante vacanza lontani dalla vita continentale. Tra le varie isole dell’arcipelago è la più completa ed equilibrata: se è la tua prima volta alle Canarie e non sai quale scegliere, questa è probabilmente la migliore. Le altre isole, invece, si prestano a viaggi più tematici (mare, trekking, fotografia, isolamento). In questo primo articolo, vi parlo di quali sono le principali cose da fare e vedere sull’isola.

1. Parco Nazionale del Teide

Il cuore e simbolo dell’isola di Tenerife è il Teide, un vulcano attivo che con i suoi 3715 metri di altitudine è il più alto della Spagna e il terzo più alto al mondo. Si è formato circa 200.000 anni fa, dalla distruzione di un vulcano precedente che si pensa fosse alto oltre 5000 metri, a causa di una potente eruzione. Il crollo diede origine alla Cañadas del Teide, una caldera di circa 17 chilometri. Le eruzioni successive, l’ultima nel 1798, diedero origine alla famosa montagna a forma conica visibile da grandi distanze. Dal punto più alto (Pico Viejo) si ha una magnifica vista a 360 gradi, fino a scorgere le altre isole dell’arcipelago.

Per proteggere la sua grande ricchezza naturale nel 1957 è stato istituito il Parco Nazionale del Teide e nel 2007 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2007. Il parco occupa 18.990 ettari e ha un’altitudine media di circa 2000 metri. Crateri e colate di lava pietrificata danno al paesaggio magnifiche forme e colori, rendendolo un posto davvero unico.

Le strade per raggiungerlo sono molto tortuose e pendenti, durante la salita si possono notare diversi cambiamenti paesaggistici, quello arido iniziale lascerà poi spazio ad un breve tratto di boschivo, sino a raggiungere ilo scenario lunare del vulcano. All’interno del parco sono presenti diversi punti in cui sostare per ammirare la bellezza del paesaggio circostante. Non può mancare la visita alle Roques de Garcia, una formazione di roccia lavica modellata nel tempo dagli agenti atmosferici.

Per raggiungere il Pico del Teide si può prendere la funivia che sale fino a 3555 di altitudine, per poi proseguire a piedi gli ulteriori 200 metri. È necessario però ottenere un permesso un permesso speciale ma gratuito per l’ingresso, attraverso il sito ufficiale. 

2. Valle di Masca

È uno dei luoghi più pittoreschi dell’isola, un piccolo borgo incastonato tra le montagne del Massiccio del Teno a circa 750 metri di altitudine, nel nord-ovest dell’isola. Lo si raggiunge percorrendo la TF-436, una strada stretta e tortuosa ma allo stesso tempo spettacolare, lungo la quale si può godere di magnifici panorami, infatti ci sono vari mirador in cui poter fermarsi per scattare foto mozzafiato. Non si può entrare in auto all’interno del villaggio, per cui si parcheggia negli stalli che si trovano lungo la strada. L’esplorazione comincia scendendo a piedi fino alla minuscola Plaza de Masca, in cui si trova la chiesetta Ermita de la Inmaculada Concepción. Proseguiamo l’esplorazione del minuscolo villaggio, che conta meno di 100 abitanti, passeggiando lungo Calle Lomo de Medio, finché la strada non si interrompe bruscamente sotto lo spuntone roccioso. Il paesaggio è davvero pittoresco, di fronte le montagne si aprono facendo intravedere l’oceano, mentre attorno sul versante della montagna si osservano piccole casette e terrazzamenti di terra lavica coltivati. Nel villaggio ci sono diversi ristorantini in cui potete mangiare deliziosi piatti tipici della zona.

Per gli amanti del trekking, molto popolare è l’escursione che percorre il Barranco de Masca fino a raggiungere Playa de Masca. Il percorso è abbastanza impegnativo, ha una durata di circa 6 ore considerando l’andata in discesa e il ritorno in salita, mentre il dislivello è di circa 600 metri.

3. Puerto de la Cruz e Gerachico

Sono due importanti cittadine situate sulla costa settentrionale di Tenerife. Questa zona è la parte più autentica dell’isola, possiede un paesaggio molto verdeggiante e il meteo è spesso imprevedibile, con scrosci di pioggia che cadono abbastanza di frequente. 

La città di Puerto de la Cruz è la seconda dell’isola per importanza, quando in origine era solamente il porto della vicina città di La Orotova, dove alloggiava la popolazione benestante. La quantità di merci che passavano per il porto, favorì lo sviluppo di una solida classe borghese e negli anni successivi l’arrivo degli inglesi, prima come commercianti e poi come vacanzieri, fece sviluppare il lato turistico della cittadina. Oggi è una importante meta per i turisti alla ricerca della tranquillità e del rilassamento, in un contesto storico e un’atmosfera tipica delle isole Canarie. Lasciamo la macchina nel grande parcheggio gratuito di fronte al mare e ci incamminiamo verso il centro. Seguendo Calle San Felipe giungiamo a Plaza del Charco, la principale piazza della città Adornata da palme e alberi di fucus, circondata da bar e ristoranti, è un rilassante luogo di ritrovo per i cittadini. La passeggiata prosegue sul lungomare e in pochi passi si raggiunge Plaza de Europa e successivamente la Punta del Viento, una terrazza da cui osservare le scogliere di roccia la lavica che danno origine alle piscine naturali di San Telmo. Proseguendo lungo l’omonimo paseo si arriva fino al famoso Lago Martinez, un complesso di sette piscine di acqua salata progettate dall’architetto di Lanzarote Cesar Manrique. Nelle vicinanze si trova Playa del Martianezm, la spiaggia di sabbia nera più grande della città. In alternativa, sul lato apposto della città vi sono altre spiagge, come Playa del Castillo e Playa Jimenez. Nei pressi si trova anche il Loro Parque, uno dei parchi zoologici più grandi del mondo, con una vasta varietà di animali esotici.

A pochi chilometri più a sud si trova Gerachico, una cittadina più piccola ma non meno interessante. Sin dalla sua fondazione nel ‘500 da un banchiere genovese, Cristóbal de Ponte, vide un periodo di forte sviluppo tant’è che tra il XVI e il XVII secolo il porto era uno dei più prosperi dell’isola. Purtroppo, l’eruzione vulcanica nel 1706 la distrusse completamente. La lava la sommerse completamente, però nonostante ci vollero molti anni, è stata ricostruita completamente e conserva ancora oggi la sua anima autentica. Dopo aver lasciato l’auto in uno dei parcheggi che si trovano lungo la strada che costeggia il mare, ci addentriamo nel paesino, passeggiando tra le intricate viuzze e le piccole case bianche. Il punto centrale è Plaza de la Liberdad, luogo di ritrovi cittadino all’ombra dei tanti alberi. Sulla piazza si affacciano la Iglesia de Nuestra Senora de Los Angeles, l’Ex Convento di San Francisco e la Iglesia de Santa Ana, con il bellissimo campanile bianco simbolo della città. Ma l’attrazione più conosciuta sono le piscine naturali El Caleton, formatesi a seguito della solidificazione della lava e ora luogo di balneazione per molti turisti. Inoltre, sul lungo mare si trova anche la Fortezza di San Miguel, costruita nel 1575 a scopo difensivo. Riprendendo la macchina potete anche raggiungere il Mirador de Atalaya, che vi permette di ammirare dell’alto la cittadina e l’isolotto in prossimità della costa, chiamato Roque de Garachico, che oggi è un’area protetta per la particolarità della fauna e della flora.

4. Los Gigantes

Sulla costa occidentale dell’isola si trova la piccola località turistica di Los Gigantes, famosa per le alte scogliere di lava a picco sull’oceano, chiamate Acantilados de Los Gigantes. L’altezza di queste scogliere che raggiunge anche i 600 metri e il colore nero lo rendono un posto davvero suggestivo. Le pareti di lava fanno parte del Massiccio di Teno e sono uno dei paesaggi più caratteristici di Tenerife. Gli aborigeni dell’isola, chiamati guanci, le soprannominarono “muraglia dell’inferno” in quanto credevano che rappresentassero la fine del mondo. Possiamo osservarle dall’alto, dallo spettacolare Mirador Archipenque, oppure da Playa de los Guíos. Questa è una spiaggia di sabbia nera davvero suggestiva, da cui si può fare il bagno ammirando l’imponenza delle scogliere. Dal porto presente nella cittadina partono anche diverse escursioni in barca per osservare le scogliere dal mare e per l’avvistamento dei cetacei. Inoltre, potete prendere uno dei taxi boat che conducono alla Playa de Masca, di cui abbiamo parlato prima.

5. Santa Cruz e Playa de las Teresitas

Situata sulla costa nord-orientale di Tenerife, la città portuale di Santa Cruz è attualmente il capoluogo dell’isola. Nasce come villaggio di pescatori che fave da porto alla vicina città di La Laguna, città che rivestiva una importanza maggiore all’epoca, tant’è che era essa il capoluogo. Però, con l’eruzione che distrusse il porto di Gerachico, la città di Santa Cruz cominciò ad essere utilizzata per i principali scali commerciali e acquisì in poco tempo una notevole importanza. Così nel 1833 divenne il capoluogo dell’isola. Attualmente è la città più sviluppata economicamente, più moderna e cosmopolita dell’arcipelago canario. Il suo spirito è tipicamente spagnolo, le persone sono graziose, i colori vivaci, la vita movimentata. Non mancano i ristoranti di ottimo livello, i negozi stravaganti, i musei e le gallerie d’arte. 

La visita della città inizia nei pressi del Parque Marítimo César Manrique, ovvero un parco marittimo con delle splendide piscine di acqua salata progettato dall’omonimo architetto. Attorno ci sono diverse attrazioni: 

  • il Palmetum: un giardino botanico costruito sul sito di un’ex discarica, che ospita la più grande collezzione di palme d’Europa, oltre 500 specie provenienti da tutto il mondo;
  • l’Auditorio de Tenerife Adán Martín: un moderno edificio costruito sul lungomare dall’architetto Santiago Calatrava, visitabile con un tour guidato di 45 minuti che vi illustra i segreti di questa costruzione futuristica;
  • il Castello di San Juan Bautista: un’antica fortezza costruita a metà del XVI secolo e anche chiamata Castello Nero, che attualmente è la meglio conservata dell’isola.

Camminando per circa 20 minuti sul lungo mare dirigendoci verso nord, oppure con i mezzi o in auto, raggiungiamo il cuore della città, Plaza de España. Questa è la piazza più grande di tenerife, costruita dove un tempo si ergeva il castello che difendeva l’isola dai pirati. Al centro si trova una grande fontana e un monumento dedicato ai caduti della guerra civile spagnola. Dalla piazza si accede ad una galleria sotterranea che permette di visitare i resti del Castello di San Cristóbal. A questo punto ci addentriamo tra le vie del centro storico, la principale è Calle Castillo, una strada pedonale lungo la quale si affacciano numerosi negozi. All’estremità della via, un fitto reticolo di strade perpendicolari forma quella che è la zona chiamata Soho, in cui ci sono numerosi negozi, caffè, tapas bar e ristoranti, se nel frattempo vi è venuta fame. Qualora vogliate dedicare altro tempo alla città, potete concedervi un po’ di relax passeggiando al Parque Municipal García Sanabria oppure visitare il Museo della natura e dell’uomo. 

A pochi chilometri da Santa Cruz si trova una delle spiagge più belle e famose di Tenerife, ovvero Playa de Las Teresitas. È una spiaggia artificiale, costruita con la sabbia dorata del Sahara, acque cristalline e palme che la circondano. Si tratta di un vero è proprio paradiso, anche perché le acque sono molto calme in quanto l’argine protegge la spiaggia dalle forti onde dell’oceano. Nei pressi si trovano anche ristoranti bar e chioschi perfetti per una pausa pranzo o per una pausa dal sole cocente.

6. El Medano e Playa de la Tejita

La tranquilla cittadina di El Medano è situata sulla costa sud-orientale, nei pressi dell’Aeroporto di Tenerife Sud. In origine un villaggio di pescatori, oggi è una località residenziale, non ancora presa d’assalto dal turismo di massa. Passeggiando tra le vie del piccolo centro storico potrete assaporare la Tenerife più autentica e potrete trovare tante locali e ristorantini tipici dove mangiare a prezzi molto economici.

Ma fiore all’occhiello della cittadina è la Playa de El Medano, un paradiso per gli amanti del windsurf, in quanto la zona è parecchio ventosa. Si tratta di una spiaggia molto lunga a cui è stato riconosciuto la Bandiera Blu. Il mare solitamente è molto agitato e all’orizzonte vedrete sempre le vele dei surfisti e nel cielo un sacco di aquiloni. Nei pressi si trova anche una scuola di surf e kitesurf e la spiaggia è anche teatro dei campionati mondiali. Sulla passerella lungomare, invece, ci sono diversi bar in cui gustarsi un cocktail in una atmosfera davvero suggestiva. Il tutto con la Riserva Naturale Montaña Roja sullo sfondo, che è un antico cratere vulcanico che caratterizza il paesaggio di El Medano.

Nelle vicinanze, sul lato opposto alla Montaña Roja, si trova un’altra famosa spiaggia: Playa de La Tejita. A differenza della precedente è distante dalle zone abitate, per cui è molto selvaggia ed immersa nel paesaggio vulcanico molto suggestivo. Nelle vicinanze è presente solo un piccolo chiringuito e una parte della spiaggia è dedicata ai nudisti. 

7. Costa Adeje, Playa de las Americas e Los Cristianos

Questa è la zona dell’isola più famosa e conosciuta a livello turistico, dove il clima è molto più stabile, con prevalenza di giornate soleggiate, poche piogge e vento debole. Le tre località, dislocate lungo la costa meridionale, sono praticamente adiacenti e frutto del notevole sviluppo turistico che l’isola ha visto dagli anni ’60. Gli hotel e i resort si susseguono l’un l’altro, contornati da tantissimi negozi, ristoranti, bar e locali. Insomma, in questa zona ci sono tutti i servizi necessario per godersi le vacanze. 

Durante il giorno potete rilassarvi e fare il bagno nell’oceano in una delle tante spiagge artificiali che costeggiano il lunghissimo litorale. A Los cristiano le principali sono Playa de los Cristianos, Playa de las Visitas e Playa del Camison. A Playa de Las Americas l’omonima spiaggia, Playa de Troya e Playa de El Bobo. Invece, a Costa Adeje ci sono Playa de Fañabé e Playa del Duque, una bellissima spiaggia di sabbia d’orata. Questa zona è maggiormente adatta a chi ricerca una vacanza all’insegna della tranquillità, in un ambiente lussuoso e residenziale. Le altre due località invece, sono molto più vivaci e la vita notturna è più movimentata. La movida è concentrata principalmente a Las Veronicas, una via dove ci sono solamente bar, discoteche e locali notturni. Ma sono molte le attività da fare anche durante il giorno, vari sport acquatici come snorkeling e windsurf, escursioni in barca per l’avvistamento dei cetacei e per i più piccoli il Siam Park, un parco aquatico a tema thailandese. 

8. Parco rurale di Anaga

Il parco rurale di Anaga è sicuramente la zona più spettacolare dell’isola, per chi ama la natura e i paesaggi selvaggi. Il massiccio di montagne ricoperte da una ricca vegetazione, occupa la punta settentrionale, ed è stato dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Il luogo è perfetto per gli amanti del trekking, ci sono tantissimi percorsi ache si adattano a tutti i livelli. Dal Centro de Visitantes partono diversi sentieri, uno di questi molto facile è il Sendero de los Sentidos. Se camminare non fa il caso vostro potete andare alla scoperta del parco in macchina percorrendo la TF-12, che collega La Laguna a San Andres. Nella zona ci sono tantissimi punti panorami da cui ammirare il paesaggio facilmente accessibili, come il Mirador de Jardinia, Mirador Cruz del Carmen, El Bailadero e il Pico del Ingles. Anche le spiagge sono davvero suggestive, come la Playa de Almáciga e Playa de Benijo. La sabbia e gli scogli sono vulcanici, il mare impetuoso e le pittoresche montagne fanno da cornice.