L’isola di Tenerife, situata nell’arcipelago delle Isole Canarie, è sicuramente la più popolata e visitata. È una meta adatta a tutti, data la diversità di scenari che si possono trovare al suo interno. Combina grandi località turistiche super sviluppate, dotate di ogni comfort e servizi, a località più autentiche, sperdute nelle zone più incontaminate. Ha una grande ricchezza a livello paesaggistico: montagne a strapiombo sul mare, vulcani, spiagge selvagge e paesini sperduti. Questi la rendono il paradiso per gli amanti della natura e dei viaggi avventurieri. Ma tra i motivi che spingono i turisti c’è sicuramente anche il basso costo della vita e il clima mite tutto l’anno.
Nel primo articolo vi ho raccontato quali solo le principali cose da fare e vedere a Tenerife. In questo invece, vi racconterò l’itinerario che ho seguito nei 5 giorni che ho trascorso sull’isola. Essendo la più grande delle Canarie i giorni sono pochi se volete visitarla a fondo, però mi hanno permesso di scoprirne i i suoi posti principali e più belli.
FAQ
Come arrivare?
Sull’isola ci sono due aeroporti, uno situato nel nord dell’isola e uno a sud (TSF). Quest’ultimo è quello più trafficato, con voli che partono dai principali aeroporti italiani. Le compagnie come Iberia o Alitalia offrono voli diretti per Tenerife da Milano o Roma. Oppure, voli Ryanair partono giornalmente da città come Bergamo, Bologna o Venezia.
Dove alloggiare?
La zona maggiormente turistica è la costa meridionale, in quanto il clima tende ad essere maggiormente soleggiato e il vento più debole. Le principali località balneari per soggiornare sono Costa Adeje, Playa De Las Americas e Los Cristianos. La prima si adatta meglio alle esigenze di una famiglia e di chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna del relax, mentre le altre due a coloro che sono alla ricerca di una intensa vita notturna. Noi abbiamo scelto l’hotel Paraiso del Sol, a Las Americas.
Come muoversi?
Una volta atterrati, il modo migliore per spostarsi e scoprire l’isola è noleggiare un’auto. All’aeroporto sono presenti molte compagnie, per esperienza personale vi consiglio Goldcar o la locale Cicar. I prezzi per il noleggio sono assolutamente più economici del resto d’Europa, si aggirano tra i 20/30€ al giorno. Se prenotate con Cicar non è nemmeno richiesta la carta di credito, potete pagare con carta o in contanti al ritiro, la prenotazione è sempre cancellabile e i prezzi includono già il conducente aggiuntivo e l’azzeramento delle franchigie. Le strade dell’isola sono la maggior parte asfaltate e molto belle, poco trafficate ed è molto semplice trovare parcheggio.
Com’è il clima di Tenerife?
L’isola è una meta molto popolare per il clima mite tutto l’anno, tant’è che viene chiamata anche “l’isola dall’eterna primavera”. Nonostante ciò, spostandosi al suo interno si incorre in bruschi cambiamenti climatici e di conseguenza paesaggistici. Una delle cose più sorprendenti, infatti, è il poter passare da un tempo soleggiato a prendere un acquazzone in pochi chilometri di auto. La marcata suddivisione è data dal Teide, il vulcano più alto della Spagna con oltre 3000 metri di altitudine, dove nei mesi invernali potreste trovare anche la neve. Nella parte nordoccidentale il clima è maggiormente umido e piovoso, per cui il paesaggio è molto verdeggiante. Nella parte sudorientale, invece, il clima è maggiormente secco e il paesaggio è arido. Inoltre, sull’isola soffia spesso un vento molto forte, perciò è consigliabile mettere valigia un abbigliamento molto variegato.
Itinerario
GIORNO 1 – Playa de las Americas e Los Cristianos
Siamo atterrati in mattinata all’aeroporto di Tenerife Sud, una volta ritirata l’auto a noleggio abbiamo cominciato andando alla scoperta della costa meridionale, visto che sarà anche la base del nostro viaggio. L’intera giornata l’abbiamo passata molto in rilassamento, dedicandola principalmente al mare.
In circa 10 minuti di auto siamo giunti a Playa de Las Americas, la località turistica più famosa dell’isola, frutto del notevole sviluppo iniziato negli anni ’70. Gli hotel e i resort si susseguono l’un l’altro, contornati da tantissimi negozi, ristoranti, bar e locali. In questa zona ci sono tutti i servizi necessario per godersi una vacanza rilassata, oltre ad esserci una focosa vita notturna. Abbiamo cominciato con un primo bagno nell’oceano e qualche ora paparazzati al sole a Playa de Troya. Abbiamo poi fatto una passeggiata sul lungomare che conduce alla vicina Playa del El Bobo. Nei pressi di questa spiaggia si trova il ristorante Los Fogones, in cui abbiamo pranzato con tapas e sangria. Questa è anche la località in cui soggiorneremo, per cui subito dopo il pranzo abbiamo fatto il check-in al nostro hotel.
Nel pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare che conduce a Los Cristiano, un altro dei centri turistici principali dell’isola, adiacente a Playa de Las Amercas. Ci rendiamo conto di come la forte urbanizzazione la resa molto simile ad una cittadina americana. Facciamo una passeggiata lungo la moderna Av. Las Americas, una strada circondata da palme lungo la quale si trovano tantissimi negozi, ristoranti e bar, tra cui anche l’Hard Rock Cafe. Questa è una zona molto vivace, sia di giorno che di notte. Dopo di che, abbiamo raggiunto Playa de La Vistas, per qualche ora di spiaggia ed un’altro bagno nell’oceano.
La sera abbiamo cenato al ristorante El Tajedo, che consiglio vivamente se cercate qualcosa di tipico, i piatti erano molto buoni e abbondanti. Se poi volete dedicarvi alla vita notturna, raggiungete la Las Veronicas, una via lunga circa un chilometro lungo la quale si trovano diversi bar, discoteche e nightclub, con la migliore vita notturna di tutte le Canarie.
GIORNO 2 – Puerto de La Cruz, Gerachico e Valle di Masca
Oggi si comincia ad andare ad esplorare l’isola, l’obiettivo iniziale era di raggiungere la zona nord dell’isola, tuttavia mentre stavamo per raggiungere la capitale Santa Cruz de Tenerife il tempo è cambiato bruscamente, il cielo limpido e soleggiato del sud ha lasciato spazio alle nuvole e alla pioggia. Quindi abbiamo deciso di procedere lungo l’autostrada e dirigerci verso Puerto de la Cruz, dove il tempo sembrava migliore.
La cittadina di Puerto de la Cruz è situata sulla costa occidentale ed è la seconda città dell’isola per importanza. Abbiamo lasciato l’auto nel grande parcheggio gratuito di fronte al mare nella zona del faro. Ci dirigiamo verso il centro seguendo Calle San Felipe fino a giungere a Plaza del Charco. Questa è la principale piazza della città, adornata da palme e alberi di fucus e circondata da bar e ristoranti. Proseguiamo sul lungomare e in pochi passi raggiungiamo Plaza de Europa e successivamente la Punta del Viento, una terrazza da cui osservare le scogliere di roccia la lavica che danno origine alle piscine naturali di San Telmo. Proseguendo lungo l’omonimo paseo si arriva fino al famoso Lago Martinez, un complesso di sette piscine di acqua salata progettate dall’architetto di Lanzarote Cesar Manrique. Nelle vicinanze si trova Playa del Martianezm, la spiaggia di sabbia nera più grande della città.
Ritorniamo all’auto e ci dirigiamo alla vicina località di Gerachico, che era uno dei più importanti porti dell’isola, prima di essere distrutta da una eruzione vulcanica nel 1706. Lasciamo l’auto in uno dei parcheggi che si trovano lungo la strada che costeggia il mare e ci addentriamo nel paesino, passeggiando tra le intricate viuzze e le piccole case bianche. Il punto centrale è Plaza de la Liberdad, luogo di ritrovi cittadino all’ombra dei tanti alberi. Sulla piazza si affacciano la Iglesia de Nuestra Senora de Los Angeles, l’Ex Convento di San Francisco e la Iglesia de Santa Ana, con il bellissimo campanile bianco simbolo della città. Infine visitiamo le piscine naturali El Caleton, formatesi a seguito della solidificazione della lava e ora luogo di balneazione per molti turisti. Prima di rimetterci in marcia abbiamo pranzato al Restaurante Avenida.
La prossima destinazione è una delle zone più suggestive dell’isola: la Valle di Masca. Si tratta di un piccolo borgo disperso tra le montagne ad un’altitudine di 750 m di altitudine. Ci si arriva percorrendo la tortuosa TF-436, ricca di spettacolari punti panoramici. Ci siamo fermati al Mirador Altos de Baracán, da cui si gode di una magnifica vista, anche se il vento è davvero fortissimo. Raggiunta la località, parcheggiamo lungo la strada e facciamo una passeggiata per il borgo. Scendiamo a piedi fino alla minuscola Plaza de Masca, in cui si trova la chiesetta Ermita de la Inmaculada Concepción. Proseguiamo l’esplorazione del minuscolo villaggio, che conta meno di 100 abitanti, passeggiando lungo Calle Lomo de Medio, finché la strada non si interrompe bruscamente sotto lo spuntone roccioso. Il paesaggio è davvero pittoresco, di fronte le montagne si aprono facendo intravedere l’oceano, mentre attorno sul versante della montagna si osservano piccole casette e terrazzamenti di terra lavica coltivati.
Riprendiamo l’auto per tornare al nostro alloggio, nel primo tratto la strada è ancora tortuosa e in salita, fino a raggiungere un punto panoramico in cui vi consiglio di fermarvi: il Mirador de Masca. Possiamo ammirare un bellissimo panorama sulla Valle di Masca, con sfondo l’Oceano Atlantico e la vicina isola di La Gomera. Da qui ci vorrà circa mezz’ora per tornare in hotel.
GIORNO 3 – Parco nazionale del Teide e El Medano
È arrivato il momento di salire in alto alla scoperta del vero simbolo di Tenerife, il Teide. Con i suoi 3715 metri di altitudine è il terzo vulcano più alto del mondo, formatosi circa 200.000 anni fa, dalla distruzione di un vulcano ancora più alto.
Per salire la strada è davvero tortuosa, in circa mezz’ora si raggiunge il paesino di Vilaflor che è il villaggio più alto della Spagna, a circa 1500 metri. Da qua si prosegue lungo la TF-21 che ci porta all’interno del vulcano. Lungo il percorso noterete diversi cambiamenti di paesaggio: da quello arido della parte più bassa, ai pini che aumentano salendo in quota e ad un certo punto la vegetazione si farà sempre più rara e vi ritroverete in un paesaggio lunare. Ci fermiamo in diversi punti panoramici che si trovano lungo il percorso, come il Llano de Ucanca e il Mirador de La Ruleta. Qua si trovano anche le Roques de Garcia, una formazione di roccia lavica modellata nel tempo dagli agenti atmosferici.
Proseguiamo fino al Teleférico del Teide, la funivia che ci porterà quasi in cima al vulcano. La stazione base si trova a 2356 metri e quella di arrivo a 3555 metri, con una salita che dura circa 8 minuti. Dalla vetta si può ammirare un panorama spettacolare sull’intera isola e le altre Canarie vicine. Alle spalle abbiamo il cratere, che si può raggiungere a piedi attraverso tre sentieri, però serve un permesso da chiedere sul sito del Parco Nazionale gratuitamente.
Nel pomeriggio ci dirigiamo al viaggio di El Mendano, sulla costa sud-orientale dell’isola. Questa in origine era un villaggio di pescatori, mentre oggi è una località residenziale non ancora presa d’assalto dal turismo di massa. Passeggiando tra le vie del piccolo centro storico potrete assaporare la Tenerife più autentica e potrete trovare tante locali e ristorantini tipici dove mangiare a prezzi molto economici. Noi abbiamo pranzato al Restaurante El Timon.
Passeggiamo sul lungomare attraverso la passerella di legno, che termina a Playa de El Medano. Questa spiaggia è molto lunga ed è un paradiso per gli amanti del windsurf, dato il forte vento da cui è sferzata costantemente. Il mare solitamente è molto agitato, per cui non è adatta alla balneazione, ma l’atmosfera è davvero suggestiva. All’orizzonte vedrete sempre le vele dei surfisti e nel cielo un sacco di aquiloni, con sullo sfondo la Riserva Naturale Montaña Roja un antico cratere vulcanico che caratterizza il paesaggio.
GIORNO 4 – Santa Cruz e Playa de las Teresitas
Il quarto giorno andiamo a scoprire la parte settentrionale dell’isola. In circa un’ora di auto raggiungiamo la città capoluogo dell’isola, Santa Cruz de Tenerife. Questa in origine era un piccoli villaggio di pescatori, ma con la distruzione del porto di Gerachico, in poco tempo divenne il principale scalo portuale dell’isola. Oggi è sicuramente la città più moderna e sviluppata di Tenerife.
Possiamo lasciare l’auto nel parcheggio del Parque Marítimo César Manrique, un parco progettato dall’architetto di Lanzarote, composto da diverse piscine di acqua salata, circondate da rocce vulcaniche, giardini tropicali, palme e le iconiche sculture dell’artista. Al suo interno si può prendere il sole e nuotare nelle piscine, con l’oceano sullo sfondo.
A sud del parco si trova il Palmetum, un giardino botanico di 12 ettari dedicato principalmente alle palme. invece, a nord osserviamo il Castello di San Juan Bautista, un’antica fortezza costruita a metà del XVI secolo e anche chiamata Castello Nero, e l’auditorio de Tenerife Adán Martín: un moderno edificio costruito sul lungomare dall’architetto Santiago Calatrava.
Camminiamo per circa 20 minuti sul lungomare in direzione nord e raggiungiamo il cuore della città, Plaza de España. Questa è la piazza più grande di tenerife, costruita dove un tempo si ergeva il castello che difendeva l’isola dai pirati. Al centro si trova una grande fontana e un monumento dedicato ai caduti della guerra civile spagnola. Dalla piazza si accede ad una galleria sotterranea che permette di visitare i resti del Castello di San Cristóbal.
A questo punto ci addentriamo tra le vie del centro storico, la principale è Calle Castillo, una strada pedonale lungo la quale si affacciano numerosi negozi. All’estremità della via, un fitto reticolo di strade perpendicolari forma quella che è la zona chiamata Soho, in cui ci sono numerosi negozi, caffè, tapas bar e ristoranti, se nel frattempo vi è venuta fame. Qualora vogliate dedicare altro tempo alla città, potete concedervi un po’ di relax passeggiando al Parque Municipal García Sanabria oppure visitare il Museo de Naturalezza y Arqueologia.
Conclusa la visita della città riprendiamo l’auto e raggiungiamo in circa 10 minuti la vicina Playa de Las Teresitas, la spiaggia più iconica dell’isola. A differenza delle tante spiaggia di origine vulcanica che caratterizzano l’isola, questa è composta da finissima sabbia bianca importata dal Sahara. Si tratta quindi di una lingua di sabbia artificiale, con acque cristalline e palme che la circondano, rendendola un vero è proprio paradiso: il vantaggio è andato dal fatto che le acque sono molto calme, visto l’argine che protegge la spiaggia dalle forti onde dell’oceano. Abbiamo pranzato in uno dei locali che si trovano a borso spiaggia e trascorso il pomeriggio rilassandoci.
Per ritornare a Playa de Las Americas ci vorrà poco più di un’ora di auto. Lungo la strada, se avete tempo, potete fermarvi a visitare le Pirámides de Güímar, un parco archeologico composto da sei piramidi formate da gradoni in pietra vulcanica, disposte con orientamento astronomico verso i solstizi d’estate e d’inverno. Il costo del biglietto per la visita è di 12,50€.
GIORNO 5 – Los Gigantes e Alcalà
L’ultimo giorno abbiamo il volo nel pomeriggio, quindici rimangono ancora alcune ore a disposizione. Decidiamo di rimanere nelle vicinanze, con mezz’ora di macchina raggiungiamo la località di Los Gigantes. È famosa per le alte scogliere di lava a picco sull’oceano, chiamate Acantilados de Los Gigantes, la cui altezza raggiunge anche i 600 metri e il colore nero lo rendono un posto davvero suggestivo. Per ammirarle dall’alto ci siamo fermati al Mirador Archipenque, che si trova lungo la strada prima di entrare nella località. Abbiamo poi raggiunto Playa de los Guíos, una spiaggia di sabbia lavica, da cui possiamo ammirare le imponenti scogliere che le fanno da contorno.
Dopo qualche ora di rilassamento in spiaggia, ci siamo spostati nella vicina località di Alcalà. In questa cittadina affacciata sulla costa si respira un’aria davvero autentica e tranquilla. Abbiamo fatto una passeggiata sul bellissimo lungomare e nel suo piccolo centro, fatto di vicoli di case bianche, piazzette e un porticciolo con le barchette dei pescatori. Prima di ripartire direzione aeroporto, che si trova a mezz’ora di macchina, ci siamo rifocillati in uno dei locali nei pressi della piazza. In particolare, noi abbiamo scelto il De Carlos Bar dove si può mangiare bene a prezzi molto buoni.