Conegliano è una piccola cittadina del Veneto, in provincia di Treviso, adagiata ai piedi di un colle, tra la Pianura Padana e le colline del Prosecco.
Si trova a poca distanza da Venezia, infatti, la si può raggiungere in circa 45 minuti di auto dall’Aeroporto Marco Polo e in circa 30 minuti dall’Aeroporto di Treviso. Dispone anche di una stazione ferroviaria, con treni che la collegano frequentemente a Venezia (circa 40 minuti), Udine o Trieste.
La cittadina, inoltre, fa parte della “strada bassa del Prosecco”, il più antico itinerario del vino in Italia. Se siete appassionati di vini e siate alla scoperta di queste terre, può essere tappa davvero interessante all’interno del vostro itinerario.
Il suo centro conserva un importante patrimonio storico e artistico, ma la visita richiederà circa una mezza giornata. Quello che vi propongo è un itinerario a piedi di 2-3 ore alla scoperta delle attrazioni principali.
L’itinerario comincia dalla Scalinata degli Alpini, che vi conduce nella piazza principale della cittadina: Piazza Cima. È dedicata ad uno delle principali figure storiche di Conegliano, Giovanni Battista Cima. È un importante pittore rinascimentale, la cui statua è raffigurata proprio al centro della piazza. Oltre ad alcuni bar, su di essa si affacciano importanti palazzi, come il Palazzo del Comune, il Palazzo del Collo e sul lato nord il Teatro dell’Accademia. La sua facciata neoclassica è stata progettata da Andrea Scala nel XIX secolo.
La piazza fa parte di quella che è chiamata la Contrada Grande, insieme a via XX Settembre e via Beato Marco Ongaro. Questa è la parte con più rilevanza storia, l’asse della città medioevale. Ed è la zona interna alle antiche mura, infatti, è delimata dalle due porte di ingresso: Porta Dante e Porta Monticano.
Noi proseguiamo verso est lungo via XX Settembre e a pochi passi incontriamo il Duomo di Conegliano, l’edifico religioso più importanti della città. La costruzione è stata iniziata dai Battuti nel 1345 per diventare la loro chiesa. Dopo ampliamenti e ristrutturazioni, è diventata l’attuale Duomo di Santa Maria Annunziata e San Leonardo.
Ma chi erano i Battuti?
“Erano una confraternita religiosa laica presente anche a Conegliano fin dal Medioevo. Si dedicavano alla spiritualità dei cittadini, alla carità e all’assistenza ai poveri, agli ammalati e ai pellegrini, gestendo anche ospizi e strutture di accoglienza. Il loro nome deriva da pratiche penitenziali antiche, e nel tempo si consolidò come identità devozionale e sociale.”
Il Duomo è infatti nascosto dalla facciata della Sala dei Battuti, l’antica sala riunioni della confraternita dei Battuti, costruita verso la fine del XIV secolo dai membri. Dall’esterno si può notare una facciata gotico-romana affrescata, con nove archi. Tutto il primo piano dell’edificio coincide con la sala appunto, un’area di molto grande completamente affrescata. L’edificio ha due porte, dalla principale si accede al Duomo e dalla porticina a fianco è possibile entrare nella sala e visitarla gratuitamente.
Proseguiamo fino a Porta Dante e svoltiamo a sinistra per un rapido sguardo alla Fontana del Nettuno. Questa fontana, con la statua del nettuno adagiata su una foglia, è stata inaugurata nel 1838, in occasione del passaggio di Ferdinando I d’Austria.
Ritorniamo indietro e imbocchiamo via Beccaruzzi, per dirigerci alla Casa Museo Cima. È la casa natale dell’artista, trasformata in museo. Al suo interno si possono ammirare alcune riproduzioni delle sue opere, oltre a vari reperti storici venuti alla luce durante il restauro. È possibile visitarla gratuitamente, però è aperta solamente sabato e domenica, dalle 16.00 alle 19.00.
La prossima tappa è l’Ex Convento di San Francesco, un antico convento fondato nel XIII secolo dai Francescani. Oggi l’edificio è adibito a sale universitarie, però è possibile entrare e vistare il bellissimo chiostro con al centro il pozzo seicentesco.
Proseguiamo lungo via De Amicis e prendiamo la stradina acciottolata a sinistra, iniziando la salita in cima al colle che sovrasta Conegliano. Lungo la strada affiancata dalle imponenti mura carraresi, incontriamo la piccola Chiesa della Madonna della Neve. Probabilmente costruita nel XIV secolo, anche se la sua origine è incerta. Con i recenti restauri è stata portata al suo aspetto originario. Quando ci sono passato era chiusa, ma al suo interno ci dovrebbe essere bell’affresco quattrocentesco che rappresenta la Madonna della Neve.



In cima si trova il Castello di Conegliano, conosciuta anche come Rocca di Castelvecchio, l’attrazione principale della città. La sua origine è medioevale, attorno al X secolo. Dell’originaria costruzione, però, ad oggi rimane ben poco. Sono rimaste due torri, la Torre Saracena che ospita un ristorante e la Torre Campana che ospita il Museo Civico. Al suo interno ci sono vari affreschi staccati, alcuni dipinti, un lapidario e degli arredi. Dalla terrazza sulla sommità si può godere di una bellissima vista sulle compagne e colline circostanti. L’ingresso costa 2,50€ ed è aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Potete passeggiare e rilassarvi nel giardino all’interno delle mura, anche da qua si apre un bel panorama.
Dal castello possiamo scendere lungo Viale Benini ed ammirare la vista sulla città. Ci ritroveremo al punto di partenza, proprio dietro il Teatro dell’Accademia. Nuovamente in Piazza Cima, iniziamo a passeggiare dal lato opposto di via XX Settembre, fino a raggiungere Porta Monticano.
Sulla via si affacciano importanti palazzi storici. Alcuni di questi sono i cinquecenteschi Palazzo Montalban e Palazzo Sarcinelli, che oggi ospita delle mostre temporanee. Poco più avanti si trova l’antico Monte di Pietà, che oggi ospita l’Hotel Canon d’Oro.
L’itinerario di Conegliano termina qua, ritorniamo a Pizza Cima e usciamo dal centro storico scendendo la Scalinata degli Alpini.