Toledo e Segovia sono due bellissime cittadine, in cui centri sono stati dichiarati Patrimoni UNESCO, con una storia millenaria. Si trovano entrambe a poca distanza dalla capitale Madrid, per cui sono perfette per una escursione in giornata. Sono due tappe fondamentali se volete scoprire di più sulla storia e l’eredità della cultura castigliana e spagnola.
Le città si possono raggiungere in treno, però si trovano in direzioni opposte, Toledo a sud e Segovia a nord, perciò serviranno due giornate diverse. Nel primo caso i treni partono dalla stazione di Atocha e nel secondo da Chamartin. L’alternativa è noleggiare un‘auto: raggiungere prima Toledo in circa un’ora, trasferirsi a Segovia in circa 2 ore e rientrare a Madrid in circa 1 ora e mezza. Altrimenti, prendete parte ad una escursione organizzata che vi porta a scoprire entrambe le cittadine.
Vi consiglio questa: Madrid: Tour di Segovia e Toledo, Alcazar e Cattedrale.
Toledo: storia e itinerario
Toledo è un’antica città imperiale, che sorge su un promontorio roccioso sulle sponde del fiume Tago, a circa 70 chilometri di Madrid. È stata la prima capitale del Regno di Spagna dopo l’unificazione dei due regni. Oggi è la capitale della regione autonoma Castiglia-La Mancha.
Le origini della città risalgono all’epoca romana, quando nel I secolo a.C. essi conquistarono il villaggio e lo chiamarono “Toledum”. Costruirono strade, mura, acquedotti e strutture pubbliche, gettando le basi dell’urbanistica ancora visibile oggi.
Dopo la caduta dell’Impero Romano, assume un ruolo centrale nel regno visigoto, diventando nel VI secolo capitale del regno di Hispania.
Nel 711 Toledo viene conquistata dagli arabi, entrando a far parte di al-Andalus. Nonostante perda il ruolo di capitale, la città resta un importante centro culturale dove convivono musulmani, cristiani ed ebrei. La loro influenza fu enorme e lo si può notare ancora oggi.
Nel 1085 Toledo viene riconquistata dal re Alfonso VI di Castiglia, diventando una delle prime grandi città musulmane a tornare sotto dominio cristiano. La capitale del regno viene trasferita da Burgos a Toledo, diventando centro culturale e religioso. Ospita la importante arcidiocesi e nasce la celebre Scuola dei Traduttori di Toledo, un centro di traduzione e scambio culturale dove studiosi cristiani, ebrei e musulmani lavoravano insieme per tradurre importanti testi antichi e orientali. Questa convivenza di culture che l’ha caratterizzata durante tutta la sua storia, ha fatto si che la città sia anche chiamata “la città delle tre culture”.
Con l’unificazione dei due regni, la città diventa capitale della Spagna con al trono Carlo I, finché nel 1561 Filippo II sposta la capitale a Madrid. Comincia un lento declino economico e politico di Toledo, che però conserva il suo prestigio religioso e artistico. Oggi è un autentico museo a cielo aperto, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
L’itinerario che vi presento è pensato per una mezza giornata, circa 3-4 ore di visita. Il punto di partenza la Plaza da Zacodover, la piazza più importante della città, che un tempo era la piazza del mercato e oggi è un vivace punto di ritrovo per gli abitanti.
A pochi passi si trova l’Alcazar, un imponente edificio che sorge nel punto più alto, dominando dell’alto la città di Toledo. In origine i romani avevano costruito una fortezza per il controllo militare, ma l’attuale struttura è stata sviluppata dagli arabi, che la chiamarono Alcazar. Con la riconquista è stato modificato dai cristiani e con Carlo I diventa residenza reale. Oggi ospita il Museo dell’Esercito e una biblioteca. Vi consiglio di limitarvi ad osservarlo dall’esterno.
Ritorniamo a Plaza de Zocodover e ci incamminiamo lungo Calle del Comercio, una strada pedonale molto suggestiva, percorsa da moltissime persone e ricca di negozi, botteghe, bar e ristornanti. Potete approfittare di fermarvi in una pasticcieria e assaggiare il mazapan de Toledo, uno dei dolci più cfamosi della Spagna.
Raggiungiamo così la Cattedrale di Toledo, un vero e proprio capolavoro gotico costruita a partire dal 1226, sotto il regno di Ferdinando III di Castiglia, sopra una precedente moschea. È sicuramente una delle chiese più importati della Spagna, chiamata “Primada” perché Toledo fu per secoli il centro religioso del Paese.
La Cattedrale si affaccia su Plaza del Ayintamiento, una piazza molto carina su cui si affaccia l’affascinante edificio del Municipio di Toledo.
Saliamo le scale che si trovano sul lato sinistro del Municipio passando per Calle Concistorno e tramite la porticina accediamo a Calle de El Salvador. Passeggiando per i vicoli stretti e tortuosi raggiungiamo il quartiere ebraico, il cui inizio è segnato da una targhetta in terra con scritto “juderia de Toledo”.
Il quartiere è molto tranquillo, all’interno possiamo visitare la Sinagoga di Santa María la Blanca o la Sinagoga del Tránsito. Infine, raggiungiamo il Monastero di San Juan de los Reyes, un capolavoro gotico isabellino fatto costruire nel 1477 dai Re Cattolici, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona. Da non perdere assolutamente il chiostro e il bellissimo cortile interno.
L’itinerario di questa spettacolare città è terminato, rientriamo al punto di partenza passeggiando tra le suggestive stradine intricate.
Se avete ancora tempo, consiglio di raggiungere con taxi o a piedi, uno dei punti panoramici (ad esempio Mirador el Valle) che si trovano sulla collina situata sulla sponda opposta del fiume Tago. Da qui potrete godere di uno spettacolare panorama su Toledo e vi regalerà una delle immagini più belle del vostro viaggio. Se prendete parte ad una escursione organizzata, come quella che vi ho consigliato, la fermata è già compresa nel tour.
Segovia: storia e itinerario
Anche la città di Segovia ha una storia millenaria, parallela a quella di Toledo. Si trova a circa 90 chilometri da Madrid, nella comunità autonoma di Castilla y León. È in una zona montana, ai piedi della Sierra de Guadarrama; infatti, la città di trova circa 1000 metri di altitudine. A renderla ancora più suggestiva, il fatto di essere arroccata su un promontorio tra i due fiumi: il Rio Eresma e il Rio Clamores.
In origine era un villaggio celtico, finche nel I secolo a.C. fu conquistata dai romani, diventando un rilevante centro urbano. Il loro più grande capolavoro fu l’acquedotto, costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., probabilmente sotto gli imperatori Traiano e Adriano.
Con la caduta dell’impero, passa sotto il controllo dei Visigoti. Con l’avvento dei mussulmani, però, la città comincia a perdere importanza e spopolarsi.
La rinascita avviene con la riconquista da parte dei re di Castiglia, nel II secolo. La città si ripopola e viene sviluppato la struttura urbana che ancora oggi possiamo vedere. In questo periodo viene costruito l’Alcazar, che inizialmente aveva una funzione difensiva e poi diventa residenza reale.
Infatti, la città diventa uno dei centri principali del Regno di Castiglia e nel 1474 Isabella di Castiglia viene proclamata regina proprio qui.
Nei secoli successivi, così come la vicina Toledo, perde progressivamente importanza a favore di Madrid. La città però conserva ancora oggi un grande patrimonio storico, tant’è che nel 1985 il centro e l’acquedotto vengono dichiarati Patrimonio UNESCO. Oggi è sicuramente una delle città più affascinanti della Spagna.
L’itinerario che vi presento è adatto ad una mezza giornata, circa 2-3 ore. Il punto di partenza è la Plaza del Azoguejo, dove ammirare lo spettacolare Acquedotto Romano, l’attrazione più iconica della città. Con i suoi 160 metri di lunghezza, 28 di altezza e 163 archi, è uno dei monumenti romani meglio conservati al mondo.
Dopo aver scattato delle bellissime foto alla magnifica opera, iniziamo a passeggiare lungo quella che dai residenti è comunemente chiamata Calle Real. Si tratta della strada che forma l’asse del centro storico di Segovia, anche se in realtà questo non è il suo nome ufficiale, dato che è composta da un tratto di vie consecutive (Calle Cervantes, Juan Bravo e Isabel la Catolica). Completamente pedonale, è frequentata da moltissime persone e ricca di negozi, botteghe e locali. Dopo circa 200 metri, sulla sinistra si apre una bellissima vista sul panorama circostante, dal Mirador del la Canaleja.
Pochi passi più avanti si trova la Casa de Los Picos, un edificio con una facciata molto particolare, ricoperta da conci di granito a forma piramidale. È stata costruita alla fine del XV secolo ed oggi è la sede di una scuola d’arte, oltre che ospitare alcune mostre temporanee.
Proseguiamo fino alla Plazuela de San Martin, cuore della vita sociale e commerciale tra Medioevo e Rinascimento. Al centro si trova la statua di Juan Bravo e sulla piazza si affaccia la Iglesia de San Martin, esempio di arte romanica.
La così detta Calle Real ci conduce fino alla vivace Plaza Mayor, il cuore del centro storico. Un tempo qua si teneva il mercato cittadino, mentre ora è un luogo di incontro, con numerosi locali in cui fermarsi per un caffè o un aperitivo.
Sulla piazza si affacciano bellissimi edifici, come il Municipio (Casa consistorial de Segovia), il Teatro Juan Bravo e l’imponente Cattedrale di Segovia (Catedral di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos). Questo capolavoro gotico è stato costruito a partire dal 1525, durante il regno di Carlo V, dopo l’incendio della vecchia cattedrale romanica.
Presguiamo lungo Calle Marqués de Arco e poi lungo Calle Daoiz, fino a raggiungere la Plaza de la Reina Victoria Eugenia, da cui iniziamo a intravedere il magnifico Alcazar di Segovia. È un’altra delle attrazioni iconiche della città, a cui si pensa si sia ispirata la Walt Disney per disegnare il castello della Bella Addormentata. Il nome alcazar deriva dall’arabo, ma in realtà è una costruzione è molto più recente. Infatti, dopo la distruzione del castello originale medioevale a causa di un incendio, nel XIX secolo ne è stata ricostruita una copia. Si trova su uno sperone roccioso sopra la confluenza dei due fiumi che circondano Segovia. L’ingresso costa 10€ e ne vale sicuramente la pena. Si attraversa il ponte levatoio e si accede subito al cortile interno, dopo di che si possono visitare varie sale e accedere alla terrazza panoramica, che sembra la prua di una nave. È possibile anche salire su una delle torri e godere di una spettacolare vista della città circondata dalle montagne.
Una volta terminata la visita ci ritroviamo nella piazza antistante, da cui godere di un bellissimo panorama sul paesaggio circostante. In particolare, dal lato sud si può ammirare l’imponente Muralla de Segovia, le imponenti mura che fortificano la città. Uno scorcio carino da fotografare è l’immagine del centro storico e della cattedrale circondati della muraglia.
A questo punto l’itinerario è terminato, per ritornare il punto di partenza possiamo ripercorre a ritroso la strada che tagli il centro storico, passeggiando tra i numerosi negozietti ed acquistare qualche souvenir.