Madrid, capitale della Spagna e seconda città dell’Unione Europea per popolazione. Non ha sicuramente una storia paragonabile ad altre città europee, vista che la sua fondazione è avvenuta nel IX secolo, ma i suoi anni di splendore sono iniziati nel XV secolo, quando è diventata capitale del Regno di Spagna. Ciò nonostante, conserva un importante bagaglio culturale ed artistico.
È una città molto moderna e cosmopolita, con ampi viali, spazi verdi ed edifici imponenti. Ai quartieri più tradizionali, con vie stratte e intricate, combina palazzi barocchi e neoclassici, che testimoniano l’espansione e il prestigio della città sotto gli Asburgo e i Borboni.
Un sistema dei trasporti efficiente, un centro finanziario importante e le molte opportunità di lavoro, hanno fatto si che diventasse una città molto ambita a livello europeo. Inoltre, è una città dall’atmosfera molto vivace, ritmi lenti e molte persone che scendono in strada per godersi la vita e festeggiare: questo è ciò che mi ha trasmesso Madrid.
In questo articolo, dopo aver raccontato brevemente la storia di questa città e aver fatto una panoramica dei quartieri che a compongono, vi presente il mio itinerario a piedi di 2 giorni.
Breve storia di Madrid e della Spagna
Madrid sorse nel IX secolo durante il periodo di dominazione araba, come fortezza islamica chiamata Mayrit, per volere dall’emiro Muhammad I di Córdoba. Il nome in arabo significa “luogo ricco di acqua”, proprio perché costruita sulle rive del fiume Manzanares. Questo termine è stato poi castiglianizzato in Magerit, fino a diventare Madrid.
Di questo periodo ci sono pochissimi resti al giorno d’oggi. Gli unici sono la Muralla Arabe e il vicino Parque del Emir Mohamed I. La città rimarrà islamica fino alla riconquista del 1085 da parte di Alfonso VI di Castiglia. Ma ebbe scarsa importanza fino al XV secolo.
Nel 1469 il matrimonio tra Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia unisce i due grandi regni, gettando le basi della monarchia spagnola moderna. La Spagna diventa una delle potenze più grandi del mondo con i sovrani Carlo V e Filippo II, entrambi Asburgo. Proprio quest’ultimo nel 1561 decide di trasferire la capitale a Madrid.
Vi state chiedendo come gli Asburgo arrivarono al trono di Spagna? La figlia dei Re Cattolici Ferdinando e Isabella, Giovanna la Pazza, aveva sposato Filippo il Bello, un Asburgo. Da quel matrimonio nasce Carlo I, il primo sovrano spagnolo erede diretto degli Asburgo. Quando Carlo si sposa con Isabella del Portogallo, nasce Filippo. Quindi gli Asburgo arrivano sul trono di Spagna per diritto matrimoniale-ereditario.
Quindi, dal 1516 al 1700, cinque sovrani asburgici regnano sulla Spagna, influenzando l’architettura del centro storico di Madrid e trasformandola in città imperiale, tant’è che la zona viene chiamata “Madrid de los Austrias”. Durante questi anni vengono costruite alcune delle principali attrazioni della città: Plaza Mayor, Calle Mayor, Monasterio de las Descalzas Reales, Palazzo e Parco del Retiro.
Con la morte dell’ultimo Asburgo spagnolo, sale al trono la dinastia Borbone, con Filippo V. Ma in vero contributo alla città di Madrid fu fornito da Carlo III, spesso definito anche “el mejor alcalde de Madrid”. In questo periodo vennero costruite opere come la Puerta de Alcalá, il Museo del Prado, il Real Jardín Botánico e molte infrastrutture come strade, illuminazione pubblica e fognature. Anche il Palazzo Reale come lo conosciamo oggi, è stato costruito in questi anni, sui resti del precedente Alcazar Reale, distrutto completamente da un incendio.
Dopo il ritorno di Ferdinando VII, la Spagna attraversò un lungo periodo di instabilità politica, segnato dall’alternanza tra assolutismo e tentativi liberali. Nel corso dell’Ottocento il paese fu attraversato da guerre civili, rivoluzioni e cambi di regime, mentre Madrid si affermava sempre più come centro politico e amministrativo dello Stato.
La Restaurazione monarchica della fine del secolo portò una stabilità solo apparente, minata da profonde disuguaglianze sociali e dalla crisi seguita alla perdita delle ultime colonie. Nel 1931 la proclamazione della Seconda Repubblica aprì una fase di grandi riforme e forti tensioni ideologiche, che sfociarono nella Guerra Civile Spagnola (1936–1939).
La vittoria delle truppe nazionaliste guidate da Francisco Franco diede inizio a una lunga dittatura autoritaria, durata fino al 1975, durante la quale Madrid rimase capitale del paese e fu profondamente trasformata dal punto di vista urbano e sociale.
La conseguenza di questa trasformazione è un fenomeno sociale che esplode a Madrid, la Movida Madrileña. È caratterizzata da artisti, musicisti, cineasti, scrittori e giovani che riempiono le strade della capitale, look eccentrici e vita notturna. È il simbolo del ritorno alla libertà e voglia di trasgressione che emerge dopo 40 anni di dittatura. I luoghi simbolo furono i quartieri di Malasaña e Chueca.
In questi anni Madrid, oltre ad essere la capitale di musica, arte e libertà, è diventata la capitale politica, amministrativa e culturale del Paese. Ha vissuto un periodo di profonda trasformazione: costruzione di nuovi quartieri residenziali e commerciali, modernizzazione della rete dei trasporti e costruzione di musei e centri culturali, come il Museo Reina Sofia e il Museo Thyssen. Oggi è una metropoli europea moderna, punto di incontro tra storia e contemporaneità.
I quartieri di Madrid
I quartieri più centrali di Madrid sono Las Austrias e Sol – Gran Vìa. Il primo è rappresentato dal tessuto urbano creato dagli Asburgo, con palazzi monumentali, viali ampi e portici. La seconda è la zona centralissima, con vie commerciali dedicate allo shopping, artisti di strada e flussi continui di persone. Sono il punto di partenza di un qualsiasi itinerario alla scoperta della città.

A nord si trovano i pittoreschi quartieri di Malasaña e Chueca, centro dei movimenti culturali e artistici post dittatura. A Malasaña le strade sono colorate e ricoperte di murales, ci sono caffè e locali vintage, l’atmosfera è molto bohemian e hipster. Il centro è Plaza Dos de Mayo, che commemora la resistenza spagnola contro Napoleone. Invece, Chueca è il quartiere con una ricca storia di cultura LGBTQ+. L’atmosfera è vivace e alla moda, con caffè e boutique raffinate, cocktail bar e ristoranti in stile internazionale. Il centro è Plaza da Chueca, un animato luogo di ritrovo per gli abitanti sia diurno che notturno.
A sud si trovano i quartieri di La Latina e Lavapiés. La zona più madrilena della città è sicuramente La Latina, con le sue viuzze strette e irregolari, dove ci sono tantissime taverne tradizionali e tapas bar. (Cava Baja, Cava Alta, Plaza de la Cebada). Qua si tiene anche El rastro, il tradizionale mercato delle pulci della domenica. Invece, Lavapiés è una delle zone più multiculturali della città, con comunità di vari posti del mondo che convivono.
Subito ad est si trova il quartiere di Las Letras, anche questo molto tradizionale. È famoso per la sua atmosfera letteraria: qui vissero e crebbero i grandi autori del “Siglo de oro”. Il centro è Plaza de Santa Ana, dove si innalzano le statue di Calderón de la Barca e García Lorca. La via principale è Calle de las Huertas,ma camminando lungo le strade si trovano incise frasi di varie poesie e romanzi. Anche questa è una zona molto animata, con tapas bar, cocktail bar, ristoranti eleganti e terrazze all’aperto.
Ancora più ad est si trova il Paseo del Arte, il quartiere più culturale della città, dove si trovano i tre grandi musei che formano il “Triangulo del Arte”: il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Museo Reina Sofia. Adiacente si trova il quartiere di Retiro, una zona residenziale molto tranquilla, elegante e verde, amatissima dai madrileni. Il suo polmone verde è il Parque del Buen Retiro, un parco di 125 ettari, tra i più belli d’Europa.
A nord del Retiro si trova il quartiere di Salamanca, il più chic e lussuoso di Madrid, con ristoranti raffinati, boutique di lusso e negozi dei grandi marchi internazionali. La parte più famosa è la Golden Mile, che si concentra soprattutto tra Calle Serrano, Calle Ortega y Gasset e Calle Claudio Coello.
Informazioni utili
Come arrivare
L’aeroporto di Madrid Barajas (MAD) è uno dei principali hub europei, per cui ci sono diversi voli dalle principali città italiane, forniti da Ryanair, Iberia e Air Europa. Per raggiungere il centro città potete utilizzare la Metro (ci sono la fermata per il Termina 4 e una per i Terminal 1-2-3). La linea 8 vi condurrà alla stazione di Nuevos Ministerios in 25 minuti, da dove poi potete prendere altre linee per raggiungere la vostra destinazione. In alterativa, se volete risparmiare tempo prendete un Taxi o un Uber, con prezzi che si aggirano attorno ai 30€.
Come muoversi
Anche se Madrid è una città perfetta da esplorare a piedi, ha un efficiente sistema dei trasporti. La Metro è una delle migliori in Europa, con 13 linee e quasi 300 stazioni, permette di raggiungere quasi tutta la città. Il pagamento non si può fare direttamente con carta di debito/credito ai tornelli, ma dovrete acquistare il biglietto. Vi consiglio di fare la Tarjeta Multi, una carta ricaricabile che costa 2,50€ usata per tutti i biglietti (singolo, 10 viaggi, abbonamenti). Quasi tutto il centro si trova nella zona A, per cui vi consiglio di acquistare il carnet di 10 viaggi a 7,30€, valido anche per i bus. Altrimenti, i biglietti singoli costano 1,50/2€.
Dove dormire
Per il soggiorno, tutti i quartieri descritti sono centrali e comodi per esplorare la città. In particolare, Sol, Austrias e il Barrio de las Letras sono le zone più vicine alle principali attrazioni e permettono di muoversi quasi sempre a piedi, senza bisogno dei mezzi pubblici; sono però anche le aree più costose. Un’ottima alternativa è rappresentata da La Latina, Chueca e Malasaña: quartieri più economici e vivaci, ben collegati al centro, che si raggiunge in pochi minuti con i mezzi pubblici.
Itinerario
Giorno 1 – Sol, Austrias e Palacio Real, Malasaña, Plaza de España, Templo de Debod e Gran via
L’itinerario inizia da quello che rappresenta il punto zero della Spagna: Puerta del Sol. È la piazza principale della città, un vivace crocevia, da cui si misura chilometro zero delle strade spagnole. Fotografate la placca sul pavimento che segna questo punto, così come la statua del ’”Oso y el Madroño”, l’orso che mangia i frutti del corbezzolo, emblema ufficiale di Madrid.
Proseguiamo lungo Calle Major fino a raggiungere Plaza Major, il cuore della Madrid asburgica. È una delle piazze più eleganti della città, uno spazio rettangolare circondato da palazzi color ocra, con portici e tantissime finestrelle. La piazza è nata nel XVI secolo per volere di Filippo III, infatti al centro si trova la sua statua.
Proprio dietro la piazza di trova il Mercado de San Miguel, il mercato più importante della città, costruito in una struttura di ferro e vetro oltre 100 anni fa. Al suo interno ci sono tantissime bancarelle in cui assaggiare prodotti provenienti da tutta la Spagna.
Percorriamo tutta Calle Mayor fino all’incrocio con Calle de Bailén, qui proseguiamo dritti per una veloce visita alla Muralla Arabe e il Parque del Emir Mohamed I, alcune delle poche testimonianze del periodo arabo ad oggi rimaste a Madrid.
Raggiungiamo Plaza de la Armeria, dove si trova l’ingresso della Cattedrale dell’Almudena, la principale chiesa cattolica della città, consacrata nel 1993 da Papa Giovanni Paolo II. Ci sono voluti oltre 100 anni per la sua costruzione, lo stile architettonico estero è neoclassico, mentre internamente gotico. L’ingresso alla cattedrale è libero, solamente se si vuole visitare il museo e la cupola panoramica è necessario un biglietto. Il nome deriva dall’arabo “al-mudayna“, che significa “cittadella”, in riferimento all’antica fortezza che sorgeva in questa zona.
Di fronte avrete sicuramente notato il Palacio Real, la residenza dei reali di Spagna, nonostante oggi venga utilizzato solo per le cerimonie. È stato costruito in stile barocco e neoclassico nel 1734, sulle rovine dell’antico alcazar distrutto da un incendio. La visita costa 18€ ed è necessario acquistare prima il biglietto. Al suo interno ci sono oltre 30.000 stanze, da non perdere la Sala del Trono, gli Appartamenti Reali, l’Armeria Reale e la scalinata principale. Lo circondano i Giardini di Sabatini e il Campo del Moro.
Camminiamo fino a Plaza de Oriente, una scenografica piazza situata di fronte al Palacio Real, da cui ammirare davvero la sua imponenza. È composta da eleganti giardini ed al centro la statua di Filippo IV, capolavoro del Bernini.
Si affaccia sulla piazza anche l’edificio del Teatro Real, il bellissimo teatro d’opera inaugurato ne 1850, che ci limitiamo a osservare dall’esterno. Ma volendo si piò partecipare ad una visita guidata del costo di 8€. L’ingresso si trova sul lato opposto, ovvero su Plaza de Isabel II, la cui statua è raffigurata al centro.
È giunta ora di pranzo, per rifocillarsi ci dirigiamo al ristorante Tapa Tapa Arenal, un locale di tapas che si trova lungo Calle del Arenal.
Il nostro percorso prosegue camminando in direzione nord, intersechiamo la Gran Via e ci addentriamo nel quartiere di Malasaña, il lato vintage di Madrid. Tra le vie da non perdere c’è sicuramente Calle del Espíritu Santo e Calle de la Palma, una strada caratteristica con diverse botteghe e murales. Raggiungiamo il centro del quartiere, ovvero Plaza del Dos de Mayo, simbolo della Movida Madrilena.
La prossima tappa sarà Plaza de España, una delle piazze più grandi della città, un grande spazio pedonale verde. Al centro della piazza si trova il celebre Monumento a Miguel de Cervantes, con le statue di Don Chisciotte e Sancho Panza, simbolo del legame tra Madrid e la letteratura spagnola. Attorno sorgono edifici iconici come la Torre de Madrid e l’Edificio España, esempi monumentali dell’architettura del Novecento. Proprio in quest’ultimo, è possibile salire alla terrazza panoramica dell’Hotel Riu, al costo di 10 €, per godere di una vista spettacolare sulla città.
Ritornanti a Plaza de España ci rechiamo in uno dei luoghi più strani della città: il Templo de Debod. Si tratta di un vero tempio egizio del II secolo a.C., donato dall’Egitto alla Spagna negli anni ’60 come ringraziamento per l’aiuto nella salvaguardia dei templi della Nubia. La sua posizione sopraelevata permette di ammirare dall’alto la città e al tramonto si crea una bellissima atmosfera.
Concludiamo la giornata passeggiando per la Gran Via, la strada più famosa e spettacolare di Madrid. Collega Plaza de España a Calle de Alcalá, attraversando il cuore della città e rappresenta il volto più moderno, dinamico e luminoso della capitale spagnola. È una via molto vivace, attraversata da migliaia di persone soprattutto verso sera. È ricca di negozi, rooftop, hotel di lusso, teatri, cinema. Ammirate i bellissimi palazzi, principalmente in stile art déco, neobarocco e moderno, che la circondano.
La sera provate il tipico cocido madrileño in una delle taverne storiche della città. È uno stufato a base di ceci, carne e verdure, cucinato lentamente per ore. La particolarità è che si serve in più fasi, chiamate vuelcos. Il primo è il broco caldo con pasta corta, il secondo i ceci e le verdure, il terzo le carni. Io sono stato alla Taberna de la Daniela, in Calle de Cuchilleros, nei pressi di Plaza Mayor. Concludiamo la giornata passeggiando per le vie del centro (Calle Mayor, Plaza Mayor e Puerta del Sol) per scoprire la versione notturna di Madrid.
Giorno 2 – Paseo del Arte, Parque del Retiro, Salamanca, Chueca Barrio de las Letras e La Latina
Il secondo giorno iniziamo la giornata con il Paseo del Arte, il quartiere che ospita i tre musei più importanti della Spagna, che formano il “Triangulo del Arte”: il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Museo Reina Sofia. Ovviamente tutti e tre meritano di essere visitati, ma per questioni di tempo vi consiglio di sceglierne uno solo.
Una volta terminata la visita, proseguiamo con un po’ di relax al Parque del Retiro. Si tratta del più grande parco della città, con una superficie di circa 118 ettari, creati come giardino reale da Filippo IV. Un vero polmone verde, molto amato dai madrileni per staccare dal caos cittadino. Le tappe principali da non perdere sono:
- la Rosaleda, un elegante roseto del XX secolo, dove potete trovare centinaia di rose, vialetti e fontane, molto bello in primavera;
- la Fontana dell’Ángel Caído, una scultura che rappresenta Lucifero che cade dal cielo;
- il Palacio del Cristal, una struttura in vetro e ferro costruita nel 1887 e progettato da Velàzquez;
- il Palacio de Velàzquez, altro edificio progettato dallo stesso artista, con mattoni rossi, ceramiche decorate e grandi vetrate;
- l’Estanque Grande, un lago artificiale dove un tempo si tenevano le battaglie navali, dove oggi è possibile noleggiare delle barchette e godersi una vista sul monumentale Monumento ad Alfonso XIII,
- il Paseo de las Estatuas, un lungo viale dove sono esposte le statue dei vari re spagnoli.
Dopo un’oretta passeggiando nel verde, usciamo dal parco dal lato nord, ritrovandoci nei pressi della Puerta de Alcalà. Il bellissimo arco trionfale in stile neoclassico, costruito nel 1778 per volontà di Carlo III. Da qui inizia il nostro breve itinerario all’interno del quartiere di Salamanca, la zona più elegante della città.
Imbocchiamo Calle Serrano, la via più chic di Madrid, con boutique di lusso, vetrine raffinate e palazzi molto curati. Dopo circa 400 metri possiamo fare una breve deviazione a destra lungo Calle Jorge Juan, la via gastronomica del quartiere. Qua si trovano molto ristoranti con tavolini all’aperto, in un’atmosfera atmosfera vivace ma elegante.
Ritorniamo indietro fino a Plaza de Colón, riconoscibile per la grande bandiera spagnola al centro. Da qua facciamo una passeggiata lungo il Paseo de Recoletos, un largo viale alberato con fontane e palazzi storici, arrivando fino a Plaza de Cibeles.
Questa è una delle piazze più iconiche e fotografate della città, circondata da importanti edifici come il Palacio de Cibeles, che oggi ospita il municipio, il Banco de España, il Palacio de Buenavista e il Palacio de Linares. Al centro si trova la bellissima Fontana de Cibeles, dedicata alla dea greca delle fertilità.
Proseguiamo lungo Calle Alcalà, fino a trovarci di fronte all’iconico Edificio Metropolis, uno degli edifici più fotografati di Madrid, che segna l’inizio della Gran Via.
Imbocchiamo proprio la Gran Via e ci addentriamo nel pittoresco quartiere di Chueca. Svoltiamo su Calle de Hortaleza, una delle vie più vivaci, raggiungiamo Plaza da Chueca, la pizza principale del quartiere e svoltiamo a destra fino al Mercado San Antòn. Se vi è venuta fame fermatevi per pranzo alla Taberna la Buha.
Rifocillati, proseguiamo il nostro itinerario ritornando sulla Gran Via e su Calle de Alcalà, per addentrarci nel Barrio de Las Letras, il quartiere famoso per la letteratura. Passeggiamo per la pizza principale che è Plaza de Santa Ana e per la strada principale, che è Calle de las Huertas, dove sul pavimento possiamo trovi frasi di poeti e scrittori come Cervantes, Lope de Vega e Quevedo.
Verso tardo pomeriggio, ci spostiamo nel quartiere di La Latina, il più tradizionale della città. Durante il giorno è molto tranquillo, tende invece ad animarsi verso il tardo pomeriggio, quando le persone escono in massa. Passeggiate per le vie partendo da Plaza de la Cebada, il cuore del quartiere. Il nome deriva da “frumento”, in quanto qui si teneva il mercato del frumento e altri cereali. Oggi il Mercado de la Cebada, nonostante abbia mantenuto lo stesso nome, è stato fortemente ristrutturato e ospita uno dei mercati alimentari più grandi di Madrid. Non può mancare una visita alla bellissima Real Basílica de San Francisco el Grande, una delle chiese più imponenti e importati della città. È stata costruita in stile neoclassico nel XVIII secolo, sul sito di un antico convento francescano. La spettacolare cupola è tra le più grandi d’Europa, con circa 30 metri di diametro. All’interno l’edificio è affrescato da vari artisti di quel secolo, tra cui alcuni lavori minori di Francisco Goya. Nel quartiere ci sono tantissimi bar e ristoranti tradizionali: avrete l’imbarazzo della scelta per cena. Quelli che vi consiglio sono Teberna Almeria, Casa Gerardo o Cañas y Tapas.